Consulenza societaria e revisione

La consulenza societaria è un ambito specialistico che solo alcuni Dottori Commercialisti sono in grado di trattare con la necessaria esperienza e professionalità e consta nelle seguenti attività:

  • Individuazione e realizzazione del corretto asset societario;
  • Assistenza in cessioni o acquisizioni di rami d’azienda;
  • Pianificazione delle operazioni straordinarie: conferimenti, trasformazioni, fusioni, scissioni, e liquidazioni volontarie;
  • Redazione di Due Diligence societarie e stime del valore delle aziende.

Sono tutti aspetti della consulenza societaria di cui un’azienda o il suo imprenditore possono necessitare nel tempo. Oggi più che mai è fondamentale affrontare modifiche societarie, operazioni straordinarie e creazione di new co. con accanto professionisti, preparati.

Revisione legale (Revisore unico/sindaco)

La revisione contabile è un processo attraverso il quale un revisore indipendente esamina i bilanci aziendali per verificarne la correttezza e la conformità alle normative vigenti. Ma quando diventa obbligatoria? Secondo le normative attuali, in Italia, l’obbligo di revisione contabile sussiste per le società di capitali che superano determinati criteri di grandezza, come il totale dell’attivo patrimoniale, i ricavi delle vendite e delle prestazioni, o il numero di dipendenti.
La legge attuale impone l’obbligo di revisione contabile per le società per azioni e le società a responsabilità limitata che superano due dei seguenti limiti per due esercizi consecutivi: 4 milioni di euro di ricavi, 4 milioni di euro di totale attivo patrimoniale, e 20 dipendenti medi.

La revisione contabile è un processo strutturato e metodologico che prevede diverse fasi fondamentali. La prima fase è la pianificazione, dove il revisore valuta il rischio di errori significativi nei bilanci. Successivamente, durante l’esecuzione, il revisore analizza i documenti contabili e raccoglie le evidenze necessarie per supportare le sue conclusioni. Infine, viene redatto un rapporto che sintetizza le principali osservazioni e valutazioni.

Con l’entrata in vigore del D. Lgs 136/2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 settembre 2024, il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D. Lgs 14/2019) è stato aggiornato con il correttivo ter. Tra le principali novità, la modifica all’articolo 25-octies ha rafforzato il ruolo proattivo dell’organo di controllo, estendendolo anche ai soggetti preposti alla revisione legale.
In particolare, il revisore legale e l’organo di controllo societario, nell’esercizio delle rispettive funzioni, hanno il compito di:

  • Segnalare per iscritto all’organo amministrativo la presenza di indizi di pre crisi.
  • Presentare un’istanza di accesso alla composizione negoziata (art. 17, CCII) quando ricorrono i presupposti.

La mancata designazione del revisore espone gli amministratori a responsabilità diretta. L’articolo 2477, comma 5, del Codice Civile stabilisce che, in caso di inadempienza, il Tribunale può intervenire su segnalazione di qualsiasi interessato o del Registro delle Imprese, nominando d’ufficio un revisore. Gli amministratori potrebbero essere ritenuti responsabili per eventuali danni derivanti dall’omessa vigilanza contabile.

  • Inoltre, la mancata nomina può costituire una violazione del dovere di gestione diligente, con possibili azioni di responsabilità promosse dai soci o dai creditori della società.
  • In caso di fallimento o insolvenza, gli amministratori potrebbero essere chiamati a rispondere per “mala gestio” con sicure conseguenze penali patrimoniali e interdittive.

Effettuiamo, senza costi per l’impresa, un incontro con l’Imprenditore in cui valuteremo quale sia la reale necessità dell’impresa definendo le giuste priorità di supporto e consulenza.

Siamo operativi su tutto il territorio nazionale, in quanto possiamo lavorare, oltre che direttamente in azienda, anche online, in videoconferenza